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Orecchiette semola ATM 500g

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Orecchiette semola ATM 500g

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Le Orecchiette sono un tipo di pasta tipico della regione Puglia, ma diffuse ampiamente anche in Basilicata, la cui forma è, approssimativamente, quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome. Nel tarantino è ancora in uso il sinonimo “chiancarelle” o “recchted”. Le origini delle orecchiette non sono da ricercarsi in Puglia, ma molto probabilmente nella zona provenzale francese, dove fin dal lontano Medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro del sud della Francia. Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del pollice: questa forma particolare ne facilitava l’essiccazione e, quindi, la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia. La loro dimensione è di circa 3/4 di un pollice, e si presentano come una piccola cupola di colore bianco, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida. Ne esiste anche una versione realizzata senza la forma di cupola, meglio conosciuta come “strascinate”. In tutte le varianti, si realizzano utilizzando esclusivamente farina di grano duro, acqua e sale. La ricetta tipica regionale è quella che le vede insieme alle cime di rapa. Nel Salento, invece, la ricetta tipica è quella che le vede insieme a sugo di pomodoro (con o senza spezzatino di carne, polpette o brasciole) e ricotta forte di pecora.

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Le Orecchiette sono un tipo di pasta tipico della regione Puglia, ma diffuse ampiamente anche in Basilicata, la cui forma è, approssimativamente, quella di piccole orecchie, da cui deriva appunto il nome. Nel tarantino è ancora in uso il sinonimo “chiancarelle” o “recchted”. Le origini delle orecchiette non sono da ricercarsi in Puglia, ma molto probabilmente nella zona provenzale francese, dove fin dal lontano Medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro del sud della Francia. Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del pollice: questa forma particolare ne facilitava l’essiccazione e, quindi, la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia. La loro dimensione è di circa 3/4 di un pollice, e si presentano come una piccola cupola di colore bianco, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida. Ne esiste anche una versione realizzata senza la forma di cupola, meglio conosciuta come “strascinate”. In tutte le varianti, si realizzano utilizzando esclusivamente farina di grano duro, acqua e sale. La ricetta tipica regionale è quella che le vede insieme alle cime di rapa. Nel Salento, invece, la ricetta tipica è quella che le vede insieme a sugo di pomodoro (con o senza spezzatino di carne, polpette o brasciole) e ricotta forte di pecora.

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